Monica, la porno cameriera

Monica, la porno cameriera

Sono libero professionista e utilizzo l’ufficio di casa per il mio lavoro, abbiamo una donna di servizio che viene 3 volte alla settimana a fare pulizie. La nostra cameriera si chiama Monica, 45 anni circa ed è a servizio da noi da almeno 5 anni, una donna che si vede essere stata piacente nella sua giovane età.

Alle scorse elezioni di febbraio mi reco al seggio, la domenica con mia moglie, all’uscita incontriamo Monica, la nostra cameriera, e anche lei si era recata a votare con suo marito: truccata, vestita bene, ci salutiamo e ci incamminiamo all’uscita della scuola. Avendola davanti a me noto che indossa leggins super attillati che gli fasciano le natiche e mettono in mostra il suo gran bel culo, un culo da favola, mai notato prima da me.

Da quel giorno cambia la mia prospettiva verso Monica.

Inizio a desiderarla, il mio desiderio cresce ogni qualvolta mi soffermo a guardarla ricordandomi il suo culo in quei leggins: lo confesso, mi sono ritrovato anche a masturbarmi pensando al suo bel didietro, il desiderio cresce giorno dopo giorno e non faccio altro a pensare come poter portarmela a letto.

Pur ritrovandoci in casa spesso da soli, non ho mai notato interesse da parte sua, sempre indaffarata nelle faccende, non un’attenzione verso di me. Mi ritrovo anche a masturbarmi senza farmi notare, mentre lei fa le pulizie, toccandomi sotto il tavolo ,osservandola e facendo finta di lavorare al computer. La osservo ma nulla, mai un accenno d’interesse.

Una mattina della scorsa settimana solita storia, la osservo e mi eccito al solo pensiero di cosa farei a Monica, il suo culetto mi ha stregato, lo vorrei leccare, penetrarlo, ma sono frenato dal rischio che corro ad espormi con una donna che frequenta casa mia, che non ha mai dimostrato alcun interesse verso di me.

Ad un certo punto, mentre è intenta a spolverare, emette un leggero gemito di dolore, prontamente le chiedo cosa le è successo e voltandosi verso di me mi dice: nulla, nulla, ho preso uno strappo alla spalla.

Galeotto fu il massaggio

Mi alzo, mi avvicino a lei, sento il suo profumo, mi inebrio, le dico di sedersi le avrei fatto un massaggio, lei rimane sulle sue e mi dice non importa ora passa. Insisto e prendendola delicatamente per un braccio la faccio accomodare sulla sedia che prontamente ho posizionato, allontanandola dal tavolo.

Le farà bene, le dico, ed inizio, posizionandomi dietro la sedia a massaggiarla delicatamente sulle spalle ed il collo, neanche il tempo di sfiorarla e sento che inizio ad arraparmi e penso che questa è l’occasione tanto desiderata ed aspettata.

Con le mani massaggio dalle spalle fino al collo sollevandole i capelli, lei mi dice “Wow che bel massaggio” allora prendo coraggio ed inizio a scendere, ad accarezzarle il collo davanti , le mie mani si infilano nella camicetta, nessuna reazione di scherno da parte sua, la mia eccitazione sale e penso che debbo affondare, o la va o la spacca: mi abbasso verso di lei e passando dal lei al tu le sussurro, ti piace il mio massaggio? Mi risponde di sì, sono ad un centimetro dal suo orecchio, subito inizio a succhiarle il lobo mentre le mie mani sono sul suo seno, lo accarezzo sopra il suo reggiseno.

Lancia un leggero gemito e di scatto si alza, un tonfo al cuore, non ne vuole sapere penso. E invece, mi guarda fissa negli occhi, muove delicatamente le labbra, la sua lingua le inumidisce, così, senza pensarci due volte prendo il suo viso tra le mie mani ed inizio a baciarla delicatamente sulle labbra, e lei ci sta, risponde, sento la punta della sua lingua umida leccarmi le labbra. Affondo la mia nella sua bocca ,siamo ora avvinghiati in un bacio di grande passione e le nostre lingue si cercano.

La donna di servizio perfetta, che si prende cura anche del mio cazzo

Con le mani inizio a strusciarla su tutto il corpo, voglio sentire le sue tette, prendo la sua mano e la appoggio sul mio pacco per farle sentire che il mio cazzo è al massimo, inizio a slacciarle i jeans voglio raggiungere con fretta il suo tesoretto, le nostre lingue si avviluppano l’una con l’altra, infilo la mano nei suoi jeans e anche lei pare aver perso il controllo,  sento da prima il suo pelo crespo la sento umida, inizio a passare le mie dita su e giù e infilo un dito dentro la mia porno cameriera ed è completamente bagnata.

Inizio a sgrillettare come un forsennato, le sussurro “Sei la mia troietta ora ,vero?” Tra un gemito e l’altro mi risponde di sì, che è la mia troia: sempre più eccitato, con l’altra mano mi slaccio la cintura ed il primo bottone , le prendo la mano e la guido verso il bastone che sembra scoppiare, in due gesti mi abbassa i pantaloni e mi prende in mano il cazzo e ci masturbiamo a vicenda, le lingue avvinghiate, ansimiamo insieme, mi sembra di impazzire. Tolgo la mia mano dal quel paradiso e le sfilo la camicetta, combatto con il reggiseno vinco e posso finalmente succhiarle il capezzolo stringendo nelle dita l’altro.

La spingo sul divano, sfilo del tutto i pantaloni e le apro le gambe, mi metto in ginocchio ed inizio il mio lavoro di lingua sulla sua fica bagnata, la succhio, la lecco infilo la lingua dentro, poi due dita, lei geme come una vera troia e io ho completamente il sangue alla testa. Mi alzo, mi metto in ginocchio sul divano e prendendole la testa glielo infilo in bocca, mi sta spompinando alla grande mentre ancora infilo due dita nella sua figa bagnata, eccitazione a mille, affondo il cazzo fino in fondo fino a farle sentire le mie palle gonfie sul suo viso. A quel punto non potevo più fermarmi e le dico che voglio scoparla, lei fa un cenno con il capo, esco dalla sua bocca ed appoggio il cazzo all’ingresso della sua fighetta, umidissima, con lei che mi fissa e mi dice: “Dammelo lo voglio ..lo voglio  tutto“.

Cameriera porno Italiana vogliosa di sesso

Sesso bollente con la mia cameriera Milf

Con un colpo di reni lo infilo dentro e lo spingo fino in fondo e inizio a dare colpi con tutta la forza che ho dentro, fuori, dentro, fuori, geme come una vera troia, adesso è una vera vacca come l’avevo sognata e desiderata. Continuo così senza fermarmi, lei geme sempre di più, la sua figa è un lago e il mio cazzo è sempre più duro.

Voglio scoparti il culo, ora” così, dopo averla scopata per un po’ a pecora, tiro fuori il cazzo e comincio a leccare il suo ano mentre con la mano continuavo a toccare la sua figa e a stimolare il clitoride: oramai era completamente tra le mie mani, avrei potuto fare di lei quello che volevo e lei era sempre pronta ad assecondare le mie fantasie erotiche. Quando finalmente il suo buchino si era bello dilatato, l’ho rimessa a pecora sul divano, con lei che continuava a toccarsi la figa umida: punto la cappella e con colpo secco entro poi piano piano scendo.

Sembrava ben abituata la mia cameriera troia a prendere cazzi nel culo, inizio a stantuffare lentamente poi sempre piu’ forte e lei geme, geme tantissimo e io sento le mie palle sempre più gonfie e pronte ad esplodere. Volevo sborrarle direttamente in culo, ma Monica mi ha pregato di venirle in bocca “Ti prego, mi piace ingoiare e adoro quando mi sborrano in bocca, ti prego“: sentendo quelle parole, le sono venuto immediatamente in bocca, e lei ha continuato a succhiarmi il cazzo e la cappella per un paio di minuti e ha ingoiato tutto.

Non ti preoccupare, ora pulisco tutto io!” – Monica, la mia cameriera  porno sembra davvero uscita da un film hard!

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