Un Orgasmo in Pubblico: che Esperienza Fantastica

Un Orgasmo in Pubblico: che Esperienza Fantastica

Non avevo mai avuto un orgasmo in pubblico senza toccarmi prima d'ora, ma le animatrici dei villaggi turistici sanno bene come farti drizzare il cazzo. In questo caso particolare la piccola troietta mi ha lasciato senza parole.

Non sono mai stato amante dei balli di gruppo nelle animazioni dei villaggi turistici, per la verità non ballo affatto. Quest’anno, come tanti altri, mi sono limitato a guardare il gruppo che si dimenava al ritmo dei vari balli di turno.

C’è di tutto in questi gruppi: dal commendatore con la pancetta alla bonazza che vuole farsi strusciare ed ammirare. E varia altra tipologia di animali affamati chi più chi meno di sesso.

Una persona non sembrava affatto interessata ad alcun approccio con chicchessia: una giovane donna, capelli lunghi neri, lucenti come la seta: un corpo muscoloso e sodo ma proporzionato e pieno, un viso grazioso con lo sguardo spaesato. Quella sera ero rimasto solo a vedermi l’animazione, in quanto mia moglie ed i miei figli erano a nanna precocemente a causa di un’escursione che li aveva stancati molto.

E via, cominciarono i balli, e come sempre mi divertivo ad osservare e a godermi tutte le cosce e gli ammiccamenti possibili di tutte le tardone o le acerbe puledrine che avrebbero sudato sulla pista

Orgasmo e animatrici: un binomio perfetto per il mio cazzo.

Come al solito in prima fila c’era questa ragazza che ammiravo più di tutte, anche perchè ballando i suoi capelli erano selvaggiamente scomposti sul viso impedendomi di vederlo per bene. Il resto era uno spettacolo della natura, adoro stare lì a guardare i corpi che si muovono, una cosa che mi eccita tremendamente.

Dopo qualche ballo gli occhi non poterono che soffermarsi sempre più spesso su di lei, fino a non lasciarla più: indossava un abitino unico pezzo, scollatissimo e sgambatissimo che la fasciava bene senza strizzarla. Ben presto cominciò a sudare come una fontana. Eppure non faceva caldo, anzi!

I suoi movimenti ora lenti, sinuosi e languidi e le sue cosce che nel ballo erano sempre stranamente serrate mi misero in allarme. Il suo modo di muoversi, più di tutti e meglio di tutti, le sue forme praticamente visibili, me lo fecero venir duro.

Ma quello che mi fece strabuzzare gli occhi fu ad un certo punto il suo volto! Si era trasfigurato, non più spaesato ma sempre più acceso e vivo: labbra socchiuse, occhi languidi, fiato grosso ma regolare. Stava godendo e si eccitava sempre di più a sentire gli occhi degli uomini sul suo corpo madido di sudore!

Non avevo mai avuto un orgasmo in pubblico: ma questa volta mi sono proprio superato.

Io continuavo a fissarla, sempre più eccitato e con la mente che faceva sempre più pensieri sconci su questa ragazza: come avrei voluto possederla e scoparla in ogni modo, lì in quel momento. Mentre continuavo a fantasticare di fare sesso con lei, a metà della famosissima “La bomba” continuò a muoversi premendosi le mani sul basso ventre, i capezzoli erano ora due grossi punti visibilissimi, la lingua continuava a bagnare quelle labbra leggermente protese.

Gli occhi erano chiusi, un fremito a tempo di musica. Sembrò per un attimo poi perdere il ritmo, e quelle gambe brune, sudatissime, si serrarono ancora di più. Un secondo. E fu di nuovo in ballo!

Ci credereste? Sono venuto nei calzoni senza neppure toccarmelo! E nonostante l’inaspettato e fortissimo orgasmo, il mio uccello non smetteva di essere duro, ma anzi, ogni volta che guardavo la mia musa, lo sentivo pulsare sempre più forte. Non mi era mai capitato un orgasmo così, è la prima volta che raggiungo l’orgasmo senza fare nulla, solamente guardando una bella ragazza e fantasticando!

Sono sicuro che la incontrerò anche nei prossimi giorni qui al villaggio: e chissà, forse è la volta che mi metterò a ballare finalmente, magari riuscirò a conoscerla!

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